ecc. in Roma da Regolo, da Catone ecc. ci vuol filosofia, o meglio, ci vuol virtù, non ci vuole egoismo per fondare il nostro merito, non sulle ceneri degli avi, ma sulle proprie nostre azioni, e sulle qualità del nostro cuore, e del nostro spirito.
Si calcoli, se si può, il mumerario ch'è passato all'Indie dai tempi dei romani, che vi mandavano ogni anno cinquanta milioni di sesterzi (Plinio lib. 6 cap. 23) fino ad ora; e si ripensi cosa deve essere quel paese con tanto arricchirsi ogni giorno. Sarebbe quello un paese da far pensar molto un filosofo, vedendo che gli abitanti vi vivono quasi nudi, e con pochissimi bisogni.
Tempo un poco fosco, e coperto, poi migliore nel giorno.