T 25
Nume"
Quindi ella giustamente conosce che nulla deve curare i fugaci diletti, le piccole speranze, gl'incerti timori del mondo, e deve meditare quella sentenza "Modicum nunc laborabis, et magnam requiem, imo perpetuam laetitiam invenies" del supposto Tommaso a Kempis.Tempo turbato nella mattina, poi molto piovoso nel resto del giorno, e nella sera.
ø. A dì 2 detto martedì.
Da ragazzo mi facevano spiegare gli Uffizi di Cicerone, che non intendevo, onde ne persi il desiderio di ripassargli. Ora vincendo me stesso, gli leggo con gusto, perché ho un'altra testa, perché so intendergli, perché mi danno campo a fare molte riflessioni ecc. ecc.