i loro parti; atomi ... Quanto più procuriamo d'instruirci, tanto resta mortificato l'orgoglio umano, se l'orgoglioso cerca punto di pensare ad altri fuori di sé.
Tempo assai turbato, e poi burrascoso nel giorno con pioggerella nella sera.
o. A dì 28 detto venerdì.
Curtis, cosa significa. Una piccola osservazione fatta sul significato della voce curtis mi ha fatto scrivere l'annesso foglio con estendere la filologia alla politica, alla morale ecc. Che ne risulta? Lo studio della storia esige cognizioni tali, che il comune degli uomini o non cura, o non può fare, o non sa fare, senza una precedente cultura.
Cartiglio
Curtis. Gli antichi germani non avevano altro patrimonio, che la casa, ed un pezzo di terra intorno ad essa, perché i campi, che coltivavano, non gli tenevano se non per un anno, e di poi ritornavano pubblici, il qual pezzo di terra chiamavasi curtis, come osserva Montesquieu nel suo Spirito delle leggi lib. 18 cap. 22.
Glossa margine sinistro
Il Muratori nella dissertazione XIX delle sue Antichità gli dà più larga estensione, ma non smentisce l'originario suo significato.
Anche presso di noi si trova in molte carte questa parola curtis che disegna una porzione di suolo, e l'area aperta nell'interno delle nostre case corte si dice.
Glossa margine sinistro
Nelle sole opere del dottor Lami Lezioni di antichità toscane, Monumenta S: Eccl. Florent. indice se ne trovano molti esempi.
Tutto è avanzo dei barbari, che un tempo ci dominarono. Da questa voce deriva secondo me anche cortesia, cortese, cortigiano, cortigiana, cortigianeria, cortigianesco ecc. che disegna persona, costume proprio di chi soggiorna intorno alle case, non alla campagna, fra i boschi, con maniere rozze ecc. E per antonomasia corte si chiama ciò, che circonda il principe, o intorno a lui è richiamato, e fissato, perché l'abitazione di lui è supponibile, che abbia più vasto circondario di suolo. In fatti nelle cartapecore si osserva, che non piccoli spazi erano i terreni posti in corte regia. Ed ecco una piccola memoria delle nostre passate vicende incastrata in altre dell'anteriore nostra grandezza. Ed ecco come giova osservare negli avanzi più piccoli, ciò che essi indicano dello stato delle nazioni. Ed ecco, che l'Italia, la provincia forse che ha sofferte più mutazioni, e che per certe fisiche, e morali circostanze o non è mai caduta, o è risorta da quella assoluta miseria, che da molti secoli opprime la Grecia, è forse il paese il quale nei siti, negli usi, nell'indole, nella lingua ecc. ecc. abbia più mischianza di cose straniere. Anche i francesi, che di nuovo ci opprimono ci lasceranno lunga, e profonda traccia di loro. Se il soggiorno qua del Papa ci ha fatte sostenere molte guerre di vari colori, ha anche attirate fra noi molte, e molte ricchezze, una certa considerazione, un'affluenza di stranieri ecc. Ora con impoverir lui in tutt'i modi, e con smungere ovunque il denaro spargendo di più il vizio, anzi che la libertà, l'anarchia piuttosto che un ordine sociale migliore ecc., imprimeranno in questo suolo una tetra rimembranza della loro venuta, e del loro soggiorno in queste amene, ma infelici contrade per molti anni. Gran Dio...