o. A dì 22 detto sabato.
Che confusione copre ora la misera Italia, impoverita, sbranata, strascinata fra le speranze di libertà, ed il timore di più dura schiavitù, incerta del proprio destino, e sopra le conseguenze delle sue insurrezioni, e delle sue resistenze, non sa quanto, e come si avanzino le falangi repubblicane verso l'Austria, sente che Venezia in terra ferma arde occupata in un guerra civile, che Roma strascina la sua povertà, che le speranze, gli spaventi si creano all'arrivo di ogni lettera, che i fanatici per tutte le parti, i cattivi scontenti crescono a momenti, che la pace si promette, ma non arriva, che...