delle cose create, e con meno pregiudizi, decide degl'interessi, delle faccende, dell'ordine immutabile delle cose. Quest'ordine mi ha richiamato a sé per gettare in carta le mie riflessioni.
Cartiglio
Ordine umano. Facciamoci un quadro del passato. Tutto è in moto nella natura, ma sempre con ordine. L'uomo solo pare, che lo calpesti, ma pure a lui serve. Leggi, governi, monarchie, repubbliche, religioni, opinioni, sistemi, volontà, comandi, leghe, patti, conquiste, vittorie, missioni ecc. ecc. seguono la legge della rotazione. Nasca una Semiramide in oriente, o nel nord, si mostri un Ciro, un Alessandro, un Carlo Magno. Cada la Bastiglia, Bonaparte scenda le Alpi, penetri presso Roma, e presso la sede dell'impero con la sua spada, in pugno. La Russia imponga a Costantinopoli, la Pruddia bilanci la potenza dell'Austria. Rompano le loro catene i cispadani, i transpadani, sia impoverito il Papa. La Grecia... Roma... cerchino l'origine della decadenza di questa Montesquieu, e Gibbons, di quella quanti scrissero la storia doppo Tucidide. Machiavello dipinga con colori vivaci lo stato nostro tre secoli addietro. Tutto scopre undulazione, moyo. "Il mondo è una region di spettri, e sono / Ombre i mortali, che van sempre in traccia / D'ombre più vili ancor"
Glossa margine sinistro
Young Notte 15.
perché in tutte le occorrenze almeno "Scinditur incertum studia incontria vulgus"
Glossa margine sinistro
Aeneid. lib. 2 v. 39.
Ed ecco la guerra sorda, eterna della ragione umana, guidata dall'interesse. Si pianga la morte di un congiunto, di un amico, ma quanti piangeranno per eguali disgrazie nell'Asia, e nell'Affrica? Si decanti sopra tutto il valore dei guerrieri, e fino i loro tornei, i loro duelli si narrino con ampollose frasi, come Brantome. Si mediti con Tomaso a Kempis, con Pascal sopra noi stessi. Si studi il nostro cuore come Agostino, Montaigne, Palafox, Rousseau. E che sarà? Un tumulto di sentimenti, un tessuto d'inganni, un falso calcolo. L'ordine strascina il tutto. Lo strascinò nei secoli trascorsi, lo strascina nel presente, lo strascinerà nell'avvenire. Il superbo Assuero serviva a lui, a lui ha servito l'infelice La Fayette, e chi gli servirà poi dovranno dirlo i Polibi futuri, come lo ha detto Tacito. "S'apra del mondo omai tutta la storia. / Non si ravvisa in lei, che di fortuna / I vari giuochi, l'imperiose voci / Di natura, che soffre ecc."
Glossa margine sinistro
Young ivi.
E tira aventi il suo treno l'ordine, come lo tirò quando i goti, i vandali, i longobardi oppressero l'Italia, quando i tartari conquistarono la China, quando ecc. Lo tirerà doppo la mostruosa Rivoluzione Francese. Il passato c'insegni il futuro, ci spaventi, e ci tranquillizzi. L'universo doverebbe essere il terrore dei malvagi, com'è la delizia del savio innocente.
Parrà forse [...] che con le sue conquiste, con le sue vittorie, col suo imponente orgoglio la Rivoluzione Francese lo alteri in Europa, alterando il politico equilibrio della sua fattizia diplomazia, ma poi, a cose ferme, si vedrà, che tutto corre il suo treno, che tutto si livella, che tutto si pone al suo posto, doppo che i malvagi averanno tentato di scommovere quest'ordine, non conosciuto dai piccoli geni, non curato dagli ambiziosi, non sostenuto sempre quanto doveva dall'amabile filosofica lealtà.
Tempo turbato, e battuto dalla neve che abbiamo attorno.