i miei giorni nella semplicità della natura, nella verità degli affetti? La città ci rende cattivi, l'educazione guasta il cuore, ed alla fine, quando ogn'inganno sparisce, s'impara a distinguere l'uomo virtuoso, ed a preferire quello che coltiva, che governa la sua famigliuola, in preferenza di quello, che corre vittorioso da Ceva a Gratz con la spada in pugno
, di quello, che mal serve, e consiglia Francesco II , Guglielmo III per immiserire l'Europa. Sempre mi sta fisso in mente quell'egregio contadino, che mi mostrò molti anni sono il consiglier Seratti a Leccio, e di cui credo aver scritto altre volte, o dovetti farlo, perché meritava più di molti