tempo, o del luogo ecc.) per cui tutti sono quali la natura gli tessé, quali la società gli fazionò.
Non è gran merito per un vecchio il non essere cattivo in faccia a Dio, in faccia al mondo, se non fu di decisa malvagità notato in giovinezza. Non è gran merito il conoscer sue follie, il ripetere "Delicta iuventutis meae ne memineris Domine" e pianger sopra di loro. Oh! Quanto mi farebbe dire questa riflessione, ripassando i miei giorni passati non scritti, i silenziosi pensieri del mio spirito, le tetre rimembranze di quelle colpe, che avanti a Dio mi