Or non si amano più in Italia i francesi, ma il giacobinismo serpeggia non ostante, e s'insinua sordamente nel secondo stato, che poco ha da perdere. Il primi si divincola, minaccia sotto voce, ed io vedo che chiunque vinca, l'Europa, e l'Italia è soggetta a nuovi mali. Tutti detestano la perfidia repubblicana, ma pochi odiano le sue basi e conoscono il debole, se non il poco giusto, o utile loro fondamento. Gli aristocratici non divengono più ragionevoli, il popolo grasso non si mostra più umile, e sommesso, e la lotta degl'interessi, e delle opinioni fra quelli ancora, che detestano Bonaparte, ed i suoi: sento