più vale della prudenza, dell'illibatezza, della ragione.
In questi tempi, chi si sente puro di cuore, e deve comparire sulla scena, non si affidi a gli altrui giudizi, m'a quelli del suo Dio; chi può viver nascosto pianga in silenzio i mali dell'umanità, e non si curi di medicarli. E chi sa che per noi ancora non abbiamo da crescere? Tutto è in disordine nell'Italia, e fuori che Dio, niuno può prevedere il suo ultimo fato. Il povero cancelliere anteponeva la pace a qualunque condizione, ad una guerra civile, ed aveva ragione. [...]Tempo bello, ma freddo molto.