Governi, cosa sono in essenza. Si sa bene quello, che dice di noi Dante, che le nostre leggi non duravano guari
Glossa margine sinistro
Ved. ....
, e si sa che tutta via questa è la pecca dei governi mal fissi, deboli, titubanti, in loro medesimi, poco fermi. Ma che sperano gli uomini? Lo dico in carta nell'annesso foglio, inspiratomi dalla lettura delle passate, e presenti cose per darmi, uno sfogo comunque sulle nostre attuali miserie.
Cartiglio
Governi. Gli uomini hanno un bel lusingarsi di esser felici, quando coloro che gli governano sì spesso si abusano delle leggi, e della religione, ch'essi professano. Quando si vedono tenuti ad obbedire a individui o viziosi, o inetti, o pieni di ambizione, in repubbliche vivino, o sotto un monarca.
Glossa margine sinistro
Eppure Antonio Capece Minutolo de' principi di Canosa ecc. ha sostenuto con una bella orazione diretta al cardinal Borgia, e stampata a Roma nel 1796 in 8° l'utilità della monarchia nello stato civile, e non male certo, e tante annotazioni ancora vi ha aggiunte ecc.
Se la storia è il processo dei delitti dei principi, della miseria dei popoli, quanto questa diverrebbe più tetra, qualora contenesse anche il carattere nascosto degl'imperanti non rei, non carichi di gran misfatti, ma di difetti bensì i quali hanno lasciato luogo alle vessazioni, alle avarie, alle ingiustizie, alle persecuzioni dei loro sudditi indirettamente. Carlo III, Carlo IV in Spagna dediti affatto alla caccia più che a governare perché quello contava con l'oriuolo quanto voleva stare in consiglio, Luigi XV in Francia involto nelle laidezze, Francesco I ivi che più un compito cavaliere, che un re sapeva essere ecc. non commessero dei gran misfatti, ma pure quanti mali produssero, e producono? Così Ferdinando IV a Napoli tanto simile nei gusti al padre benché buono di cuore, Giorgio III in Inghilterra di sì poca mente ecc. E la Francia che non è già una vera repubblica ma un governo rappresentativo, il quale va innanzi come può in mezzo ai vizi, alle corruzioni, ed ai difetti di mille colori? Sul Campidoglio cristiano chi è seduto spesso? Chi vi siede? Tante memorie, benché mille più ne sieno nascoste nel seno degli agenti, nelle segreterie, e nelle tenebrose fucine delle operazioni governative, e diplomatiche, e del dispotismo ministeriale, possono convincere che i popoli servono a degl'idoli peggiori di quelli dell'Egitto, e della Grecia, soffrono innocentemente perché chi gli regge di lor non si cura, a loro non bada, ed ingiusto è contro di loro, più dell'uomo che si ciba di animali, e gli animali calpesta con indocile orgoglio. Vengono quasi sempre in mezzo le passioni delle donne a sconcertare gl'interessi veri dei popoli, e si sa quanto le figlie di Maria Teresa abbiano fatto di male alla Francia, ed a Napoli, due regine, la sposa seconda di Filippo V e quella del regnante, alla Spagna ecc. Si sa... Ma troppo di sa per esser convinti, che gli uomini non possono mai sperare un governo, quale in teorica si lusingano di meritare.
Si osservino, e s'impari quello ch'è il destino della massa degli uomini collocati in vari siti del nostro pianeta, e quale fu, e quello, che sarà, non ostante i bei discorsi dei sbarbati filosofi, che oggi declamano spacciando platoniche idee, come si spacciava il balsamo dell'Orvietano nel tempo scorso.