intitolato Il fanatismo in cui vuol purgarsi di ciò, pentendosi del fatto e trattando dei vizi già noti di Roma assai francamente e di quelli della superstizione ecc.
Cosa sia questo abile poeta non so, il suo contegno non mi fa giudicare bene di lui. Or poi la corte di Spagna vuole da Roma, soddisfazione degl'insulti fatti al medesimo cavalier Azara suo ministro, senza di che, egli non può tornar colà. Altro imbarazzo per Pio VI ch'è indolente per carattere, e perché vecchio. Dal medesimo signore intesi molti aneddoti della corte di Spagna, e del carattere di Carlo III cacciatore fino all'ultima vecchiaia determinato, e imperterrito, e di Carlo IV sovrani inetti, con quelli di diversi loro ministri, ed in specie del famoso conte di Aranda uomo sagace, e fermo, ma non di gran vivacità, e talento, e nemico acerrimo del pretismo, per lo che fu il maggiore istrumento della soppressione dei Gesuiti.