Ad onta delle infamità, che si contano in questo secolo, il XVI ne commesse assai più. Alessandro VI non ha il pari fra i cattivi Pontefici, Valentino Borgia suo figlio infame fu tale, che nella classe dei signori malvagi non se ne conosce il simile, il sacco di Prato, e di Roma altri in Lombardia e nel regno di Napoli quello che accadde in Fiandra, ed in Italia, non lo contiamo noi. I costumi perversi, le tiranniche perfidie di quel tempo, le laidezze oltrepassano quanto si esagera adesso. Firenze in piccolo fu quello, che ora è stata Parigi, come ho osservato altre volte. Le milizie, i capitani, i principi tormentarono allora con più delitti il mondo di quello, che ora abbiano fatto, e ne hanno commessi non pochi sotto i