di sbagliar nella scelta dei consigli, e la voglia di preferire il meglio. Muore dunque più tranquillo un agricoltore in mezzo alla sua famigliuola, che dovrà vangar come lui per vivere, che un monarca senza eredi circondato inutilmente dalla sua grandezza quando non sia lusingato dalla speranza d'imporre ancor doppo morte, se tanto imbecille è per crederlo come fu Luigi XIV ecc. ecc.
Se io potessi delineare le fattezze morali di tutt'i sovrani da Filippo il Macedone valoroso, ambizioso, destro, e intemperante, fino all'imperatore Giuseppe II principe
, che tanto ingannò la pubblica espettazione, che tanto promesse, e che nulla compì, che volle imporre all'Europa, e che molto la scandolezzò in tutt'i modi,