ma per un puro passatempo dei facoltosi scioperati, o dei voluttuosi libertini. Si figuri a canto il quadro di un campo di battaglia, e si osservi il contrasto di queste due riunioni d'uomini. Là languidezza, debolezza, placidezza insipidi deliri; qua ferocia, coraggio, collera, inumanità. Là preparativi spesso insidiosi, spesso innocenti a creare; qua artifizi per distruggere. Là zinfonie di gioia, sfoggi di lusso, perfidie d'amore; qua suoni di guerra, sfoghi d'ira, atti di crudeltà, e di grand'animo. Là volti fardati e dipinti per abbellirsi, ornamenti capricciosi; qua strepito, fumo, e sangue. Là sospiri teneri; qua gridi patetici di dolore. Là... Oh! Che scene diverse rappresentate dalla stessa specie di creature, le quali hanno pur ragione. Io che mi getto ancor