Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6428

una satira, ed un elogio egualmente; tanto è difficile scorgere il vero nella sua essenza. Vi è chi ci crede giacobini, onde si aliena da noi, e vi sarà chi giudicando male del nostro contegno s'ingannerà a censurarci, e con un altro farà peggio. La mia età mi rende superiore a molte cose, e più la mia filosofia ancora, per la quale faccio il mio piacere, senza rossori, vivo nell'indolenza, e disprezzo certi sciocchi, i quali, appassionati per dei partiti, ci scansano senza ragione, forse ridono di me, mi condannano per debole ecc., e sono di me o più ridicoli, o più sciocchi. Non scrivo a caso, ma senza collera.