Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6416

Nell'Etica di Aristotile tradotta da Bernardo Segni Venezia 1551 in 8° p. 220

si trova scritto "Quegli adunche, a chi il piacer bestiale è per natura, niuno è che incontinente chiamar lo possa, così come ne anchora si debbon chiamare incontinenti le donne, perché esse non fottino, ma sien fottute". La traduzione è dedicata al Granduca Cosimo I dunque quelle due voci non erano allora troppo oscene, e indecenti. Non mi fermerò sul resto.

Tempo ritornato al bello.

o. A dì 17 detto venerdì.

Mille, e mille volte ho ripensato all'uso che sempre vi fu di variare di luogo in luogo le misure, i pesi, il nome, ed il valore delle monete ad onta