ø. A dì 16 detto giovedì.
Platone (De legibus lib. V) ordina senza esigere alcuno interesse il prestare nelle repubbliche fondate sulla virtù. Ecco una legge fratina, un consiglio per una comunità di cenobiti. Chi riceve in presto, che cosa farà del denaro? Ne trarrà frutto? E perché io devo perderlo? Provvederà a proprio bisogni. Dunque la mia largità non sarà imprestito, doverà essere elemosina. O che gli uomini grandi non furono economisti, o che noi abbiamo perdute le traccie della vera virtù con esser troppo economisti, commercianti, accordati sul tuono degli ebrei, e dei chinesi?
Monete di Atene. Le monete di Atene secondo il calcolo datoci con savia scrupolosità da Barthelemy (vol. VII p. 85 e seg.)