in gioventù perché non avevo fortuna, ero povero, non avevo il cuore ben organizzato dalla misera e falsa educazione che ricevetti, e di pensare ora ad esser benefico a chi in meno strane circostanze deve essermi caro, e mi è certo per altri vincoli. Oh! Che non vorrei questo carico sull'animo per non rinfacciare a me stesso alcuna ingiustizia. Ma non sono più a tempo a ripararvi. Non ho veramente offese queste anime benefiche, ma le ho poco curate, qualche volta sfuggite, distratto da varie passioni, e d'altre mie circostanze di vario colore. Perché tanti...
Mi purghi almeno la confessione sincera, che oggi ripeto, e il mio rossore mi faccia meritar perdono da chi felice nell'altra vita avesse da lanciarmi dei rimproveri. Gli merito perché non fui né quello, che