accreditato, il quale doppo le prime feroci scartate di Bonaparte divenne suo amico, tanto è vero che la virtù si fa stimare anche da nemici. Siamo adunque in espettativa di gran scene a canto al nostro povero paese felice per combinazione, quanto può esserlo, perché tranquillo. Intanto Imola è stata donata alla Repubblica Cispadana ecc.
Timocreone era un atleta, e poeta insieme di Rodi molto vorace, e satirico. Egli straziò Temistocle, e Simonide. La vendetta del secondo fu di fargli alla sua morte questa iscrizione: "Io ho passata la mia vita a mangiare, a bere, e a dir male di tutti" (Athen. lib. 10 cap. 4, Anthol. lib. 3 cap. 6, Elian. Var. Hist. lib. I cap. 27, Plutarco in Themist. Suida).