Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6402v

Dice che la moneta estera si deve considerare come metallo rotto, e dice bene. Dice che il principe che toglie alle monete (le peggiora) toglie a se stesso, e dice bene. Dice ecc. Concludendo l'utilità di batter moneta buona, e di avere un banco in Livorno, che faccia navigare almeno venti bastimenti, onde quella piazza faccia il commercio in proprio, e non per mezzo di forestieri. Il progetto è buono, e vero, e l'autore anonimo scrivendo di Livorno doveva ben saperlo. Di presente noi siamo per la moneta nelle buone strade, nel resto ciascuno fa quello che può.