per stimarle, per proteggerle, per goderne. Costui sarà un filosofo, che fabbricherà nella sua testa con i materiali raccolti dagli altri, che vedrà l'universo nel suo punto di vista, che averà la propria ragione più pura, più spregiudicata, più savia, e che assorto nella contemplazione del suo Creatore, si delizierà meglio nelle sue opere, senza cedere agli impulsi delle passioni, a quel torrente di ciarlatanismo verboso che appesta le verità, e che senza promovere delle scoperte nuove, profitterà di volta in volta delle medesime per proprio suo diletto, e per vantaggio altrui comunicandole liberamente ai suoi simili senza mistero. Non disprezzo la cultura materiale,