sostiene a Petrobourg la statua equestre di Pietro I fu trasportato da Carburi con grand'arte cantata in stampa, e nelle antiche memorie, nelle rovine antiche si trovano sforzi meccanici maravigliosi.
Glossa margine sinistro
Ved. Dutens Origine delle scoperte attribuite ai moderni parte II cap. X par. 269 ecc. Paw nelle Ricerche sopra gli egiziani e i chinesi parte II sez. VI vol. II p. m. 61 e seg.
Ma la cupola di San Pietro, di Santa Maria del Fiore? Resta a scriversi la storia della meccanica com'è stata scritta quella della mattematica, dell'astronomia ecc. ed io bramerei, che la compilasse qualche genio instituito simile a Mon(?), a Bally ecc. perché travedo degli slanci del talento industrioso, che onorano l'umanità.
Tempo nebbioso, poi bello.
o. A dì 24 detto martedì.
Ecco qui annesso un foglio in cui ho depositati i miei pensieri sopra la sapienza senile, ch'è fondata sulla teorica, e sulla pratica delle cose umane.
Cartiglio
Sapienza.Il saper bene qualunque cosa, scienza, o arte che sia, consiste nel posseder di lei la teorica, e la pratica. Senza di ciò è incerto, è fallace ogni giudizio, ogni lavoro, e notansi infatti i pittori di pratica distinguendosi dagli altri buoni teorici.
Glossa margine sinistro
I meccanici soli senza teorie sono i soli, che abbiano prodotti dei miracoli.
Il medico che sappia in astratto le teorie, e non abbia mai veduti malati, sarà un uomo, che meriterà poca fiducia, e così un medico che con poco studio si sia occupato nella sola pratica. Le teorie insegnano i principi, le regole delle arti, e delle scienze la pratica fa vedere in fatto l'applicazione loro, e le rettifica se sono difettose, le illustra, le conferma se sono buone. Anche la sapienza è una scienza composta di molte. I giovani possono acquistarne le teorie studiando i migliori libri, ascoltando i migliori maestri, meditando sopra le dottrine altrui. Ma i vecchi soli hanno la pratica delle cose del mondo, e sono perciò sempre meglio in possesso della sapienza. Essi sanno quanto, e come resista la materia nelle operazioni pubbliche, quali sieno le più probabili nella riuscita, quelle che non portino il carattere di sogni platonici, quelle che si conformino alla natura degli uomini, a l'indole delle loro passioni, all'ordine naturale, o al moto impresso nelle faccende del mondo. I giovani credono alle teorie dei filosofi, i vecchi non già, che veddero col fatto, che per lo più non sono eseguibili, e se furono poste in pratica durarono poco, o che coll'esperienza sanno separare le buone dalle meno buone. Quelli ridono di questi, e questi aspettano, che invecchino perché si possano convincere dei loro errori mentali. Platone stesso non volle dar leggi alle città, che lo richiesero doppo avere ideata la sua repubblica perché dovette vedere che in pratica non poteva sostenersi. Qualche avvenimento straordinario, qualche fenomeno insolito può ingannare i vecchi, e molti sono stati ingannati dalla Rivoluzione di Francia ma i casi insoliti non fanno stato, e servono solo di materiali per i secoli successivi. Ma i giovani nelle loro teorie non vagliono a calcolarsi, sebbene con la loro energia vagliano a promoverli, e qualche volta ad avvicinarli ancora.