Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6372

democrazia, come il governo il più giusto, ed il più naturale, senza rammentare come fosse stato caratterizzato da Giovanni Giacomo stesso, e si pensò nel tempo medesimo a fondarne uno costituzionale col monarca. Contro di questo si organizzarono dei club, o sieno associazioni popolari, che tennero in timore, e soggezione il novello governo. In lui si svilupparono dei potenti partiti, ch'erano spesso dominati dalle tribune, o sia dagli spettatori alle assemblee governative.

Il re aveva il suo gran partito, e doveva averlo per gratitudine, e per interesse dei suoi passati servitori. Ma prima di fissargli il suo rango furono demoliti gli appoggi, che aveva, e fu ideata una faccia nuova al regime di un regno, il quale non aveva avuta norma, che limitasse la volontà del regnante o era stata stritolata dalle circostanze. Gli fu lasciato il potere esecutivo, ed Antonietta non ne fu soddisfatta.

Questa donna figlia