Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXV (1797) - Parte I

Volume Venticinquesimo - Parte prima » p. 6366

che nulla in fatti si faceva per il suo benessere, molto per appagare l'ambizione, la cupidigia, la vendetta dei supposti protettori delle sue ragioni anzi di quelle competenti a tutto il genere umano. Io già vecchio, già disingannato, osservai tutto ciò, forse in qualche momento fui sorpreso dalla lusinga, che la vera filosofia parlasse la lingua della sincerità. Presto però scorsi, che tutto era una lotta funesta del dispotismo, dell'artifizio, e di quella folla di passioni, che dominavano coloro, che romper volevano tutt'i vincoli dell'ordine, non per arrivare al miglioramento dello stato dei loro simili, ma per sfogare le loro voglie perverse, i loro odi. Io non sono né sacerdote, né potente