possa contrastare coll'italiano. Ma questo riguarda la sola musica vocale sopra la quale un capitano ho tessuto nella parte seconda della mia Vita di Arlecchino capricciosamente. In genere ogni popolo ha la sua musica, e l'orecchio si accostuma a quella, onde non gusta sì tosto l'altrui. Il tanto ch'è stato scritto sopra la musica, di cui il più ricco deposito è a Bologna nella raccolta, che fece il padre Martini, altro non ha fatto, che imbrogliare l'arte a dismisura, e la storia di lei scritta da molti addita i suoi progressi quantunque gi effetti della moderna, più artificiosa, non si aguaglino a quelli dell'antica,