Il buon senator Filicaia compiangeva l'Italia nel principio del secolo, vedendo dall'Alpi scender torrenti d'armati, e "di sangue tinta / Bever l'onde del Po / Gallici armenti".
Già in Milano si è piantato l'albero della libertà, si è istruita una Società Patriottica di cui è presidente un Francesco Cattaneo e pare che voglia erigersi in repubblica ma i francesi hanno fatto armistizio con Turino, hanno lasciato correre un editto terribile di quel re contro i malcontenti, non esternano cosa vogliono fare in Italia ecc. Uno del popolo sulle soglie di Milano presentò a Buonaparte la nota dei nobili. Dunque... Il castello vuol difendersi. Si rese poi il dì 29 luglio. add> Simile io la vedo appunto al cader suo, e più la vedo con "Funesta dote d'infiniti guai" che lungamente porterà scritti in fronte con doglia grande. E posso dir con lui "Dov'è, Italia, il tuo braccio? / No: tutto è perduto. Un incerto destino ti sovrasta. / Freme il nemico, e ti vuol morta, e giura, / Giura di far pria che il terren biondeggi / L'infausta messe dei tui guai matura. /