questa impresa ma, come altre volte rilevai, la collezione d'altri fatta di minuti libri più copiosa, presterebbe comodo di proseguire lungamente la detta biblioteca, nella quale però averanno sempre luogo delle miserie, delle scipite poesie, dei librucci eristici, e delle opericciuole degne del più gran disprezzo accanto a delle cose piccanti, curiose, interessanti, utili.
Io medesimo fuori degli Elogi degl'illustri toscani non ho saputo scrivere volumi a due colonne di cinquecento o mille pagine, ed oggi mai si mi volessi far leggere manderei fuori di volta in volta dei libercoli come l'ultima Difesa del Vespucci, acciò il pubblico mi ascoltasse con pazienza, o con interesse, e gli stampatori m'imprimessero