un'eccellente signorina tenuta in catene, la duchessa d'Atri, sua Maggior Donna santa alla sua moda ecc. Ma per il regno di Leopoldo una penna spiritosa, e gaia poteva scrivere mille bazzecole degne di esser presto dimenticate, perché successe sopra un piccolissimo teatro. I suoi amori, il suo contegno sempre in contrasto col suo cuor grande, magnanimo, filosofico, cadeva in degli errori perdonabili, e le persone luminose appresso di lui facili ad esser dimenticate anche nel proprio paese. Stette troppo poco sul trono dei Cesari ancora per rendersi degno di una storia, e dovette pensare a troppe cose per rassettare il mal fatto da Giuseppe. Non ostante a Vienna ebbe degli intrighi, ma fra noi questi sono appena noti, ed alla Toscana non appartengono punto.