ai principi confederati, i quali se ne servivano o per fornirne le barche incendiarie, o per scagliarlo contro il nemico per mezzo di certa macchina detta [greco]; e che appena resisteva all'aceto, ed alla sabbia con cui poteva estinguersi. Di lui non è per anche scoperta la composizione, ed io rimando ad una bella nota di dottor Gaetano d'Ancora al t. II degli Elementi di chimica del dottor Saverio Macri (Napoli 1794 in 8°) p. 48 e seg. Con erudizione non volgare vi si riunisce quanto se ne trova scritto dagli antichi. Vi è fino chi lo ripete dai fuochi missili di Gedeone rammentati ne' Giudici