Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIV (1796) - Parte I

Volume Ventiquattresimo - Parte prima » p. 6025v

rettorico, che appaga, ed inganna. L'osservo leggendo per gusto i tre tometti delle Memorie degli Arcadi morti perché dalle orazioni funebri nulla ho mai imparato, non essendo stato mai maestro di rettorica. Tutti chiari di sangue, chiarissimi, tutti dotti, dottissimi, tutti grandi nella puerizia, tutti infelici a torto, poco, o tardi premiati, tutti morti con far piangere i concittadini, i coetanei, i parenti ecc. Falsità! Niun fa vuoto, la tenerezza è egoismo, l'ambizione interesse, la persecuzione imprudenza, la purità del sangue fasto ecc. e l'uomo di vero merito è noto a se stesso, o riconosciuto tardi universalmente.

Tempo anche più delizioso.