Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIV (1796) - Parte I

Volume Ventiquattresimo - Parte prima » p. 5891

l'ultimo senza presunzione di essere indovino: scanso gli urti della ciarlataneria, della frode, del raggiro, della lusinga, e mi conservo nel mio me libero più di un re sul trono. Sì che l'uomo in solitudine è veramente sciolto da ogni catena, più dello svizzero, dell'americano, del francese, non che dell'ateniese, del lacedemone, del romano. Sì... Riflessioni da un vecchio diacciato, che poco ama, e non odia, che nulla brama, e poco teme, che non spera, e ch'è contento di se medesimo, e gusta quanto può le circostanze in mezzo alle quali si trova situato, o per azzardo, o per scelta.

Molta pioggia nella notte, poi turbato, ed umido.