Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIII (1795)

Volume Ventitreesimo » p. 5826

corte succedano le triviali, e quelle della campagna. La Rivoluzione ha disorganizzate tutte le teste, ha espulsi tutt'i grandi. È naturale, che la lingua se ne risenta. Il conte Magalotti non scriveva come fra Guittone; un futuro membro del Liceo di Parigi non scriverà certo come Racine.

Jacopo Federico Reimann stampò nel 1728 Ilias post Homerum, cioè dello stato di tutte le scienze, e di tutte le arti al tempo di questo poeta, ma non toccò la mineralogia, la bottanica, la zoologia, e molti altri rami dello scibile umano. Ecco un bel soggetto per un filologo filosofo.

Tempo assai bello, ed asciutto.

Non abbiamo avute le maschere ai teatri come anno.