Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIII (1795)

Volume Ventitreesimo » p. 5813v

Non se finirò questa fatica perché non so le cose che mi possono sopravvenire, non so gli slanci della mia fantasia ove mi possano gettare, non so per quanto tempo mi serviranno le mie forze. Ma condannato a morire con la penna in mano applico per applicare , comincio senza pretensione di terminare, e consumo i miei giorni meno male, che posso. Ho già scorbiati molti fogli, e lo dice l'Indice delle mie cose manoscritte e stampate

che tante cose mi ricorda intraprese, sbozzate, abbandonate, adesso inutili, e sempre al di sotto delle mie comprensioni, e delle mie prime idee.

Tempo chiaro di prima mattina, poi fosco, nebbioso, umido, dolco.