ø A dì 10 detto giovedì.
Omero riformato. Il celebre abate Cesarotti doppo aver tradotta l'Iliade
si è messo in capo di riformare Omero, e di comporre un tal poema nella forma, che quel greco averebbe dovuto dargli intitolandolo La morte d'Ettore. Egli è uscito in luce, e certi ragazzi di talento me ne dico gran bene. Io non me ne persuado punto, perché non mi pare che nel secolo XVIII possa venire alcuno a correggere il primo epico greco. Non piace ora il suo fare? Ma in questo secolo possiamo avere idea del fare del suo? Voglio io da lui un componimento vestito alla moderna, o voglio in lui apprendere quello, ch'era il costume dei tempi eroici? Questo fatto è un fenomeno, che mi dimostra