osservati, e vi trovo soggetti di curiose ricerche per chi vuol studiare il buon gusto, la storia patria, le antichità del medio evo. Gli espositori si sono perduti nelle materie teologiche, ed in altri ginepreti per i quali non è bella la Divina Commedia. Senza tutto questo vi resta tanto di maraviglioso da saziare qualunque più raro genio. Nelle mie postille lo indico velocemente doppo avere assaporati gli altri più illustri campioni del Parnaso toscano. Dante non è poeta per i novizi. Il suo bello è spesso sotto la scorza, o vestito di ruvidi panni, come quello delle innocenti contadinelle dei prati, e dei boschi. Il suo bello è per l'uomo istruito, è per l'uomo sagace, e che sente.
Tempo coperto, e rigido assai con delle nebbierelle.