sono quelle, che piacciono più, e più piacciono quelle, che si confanno alla cultura, ed allo spirito dello spettatore. Anche l'Italia ha il suo Molier nel Goldoni, ma il Goldoni comincia ad invecchiare perché si sa troppo. Non gli suddede un eguale, e se ne portano in teatro di vari generi, ma di rado tanto buone come quelle dei due suddetti. Troppe poche commedie ci restano degli antichi per parlar giustamente delle loro. Quelle di Aristofane sono fra il gusto spagnuolo, e l'inglese, quelle di Terenzio sono piane, monotone, e quasi sul fare del nostro Fagiuoli. Se non avevano meglio i Greci, e i Romani erano molto al di sotto di noi nella comica, ma è assai, che tanto poco ci sia restato di loro