Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXIII (1795)

Volume Ventitreesimo » p. 5476v

I vivi possono calunniare i morti a lor talento, e i presenti gli assanti. Di qui nasce, che molto è sempre dubbia la fama degli uomini, e che solo di pochi o sommamente buoni, o sommamente cattivi vi si può dire di sapere il carattere. Nello scorrer dei secoli ancora si perdono le tracce di ciò, e sopra un frammento di Livio, o di Tacito che si ritrovasse o sopra un necrologio di un antico monastero si appoggerebbe solo la stima, o la disistima di un romano, o di un conte che venisse a luce di nuovo, con rimaner sepolte tutte le testimonianze contrarie. Doppo la stampa forse questo non è così facilmente più possibile.