Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XXII (1794)

Volume Ventiduesimo » p. 5430v

qui appresso con al quale spiego quanto sento in me veramente a tal epoca, alla quale tanti, e poi tanti non arrivarono, tanto, e poi tanti non arriveranno di sicuro.

Vi è alcuno, che contasse sì bene i suoi giorni come me? Se vi è dica pure "saepe expugnaverunt me a juventute mea, dicat nunc Israel / Saepe expugnaverunt me a juventute mea; etenim non potuerunt mihi" (salmo 128) ed aggiunga per farsi meglio intendere, la versione dell'avvocato Mattei; per pagare un giusto tributo all'Onnipotente, che lo condussi a salvamento per l'"istmo dell'eternità" , tanti anni a secondo dei suoi imprescrutabili fini.

Tempo sempre sereno m'anche più freddo.