qui appresso con al quale spiego quanto sento in me veramente a tal epoca, alla quale tanti, e poi tanti non arrivarono, tanto, e poi tanti non arriveranno di sicuro.
Cartiglio
Meditazione. "Tremi, chi fida alle aure amiche il legno, / Che il verno no 'l sorprenda a mezzo il corso, / E tutto scuota di Nettuno il regno" (Sonetti di Saverio Mattei). Medito oggi questi sensi ch'entro nell'anno 66 di mia età. Sensi pieni di filosofia, ed analoghi a quelli, che dal Pergamo ci fanno risuonare spesso alle orecchie i sacri oratori. Ecco trascorso un lungo cammino, ecco consumata la massima parte del mio viatico. Nella puerizia fui gettato in un mare, ed i miei genitori non potevano essere, né furono i miei nocchieri, onde a nuoto solcai fra il contrasto di vari venti, o con la bussola, che io non conosceva, datami solamente nelle mani perché trovata nella barca sdrucita, ove dovevo salvarmi. Notai timido, e poco abile, e non di meno pervenni a trovar terra! La dice la storia dal 1743 al 1794 che segna i truci contrasti dei re, le vicende degli stati, gli urti orrendi degli schiavi contro i loro tiranni. In un suolo quasi sconosciuto alle brame degli orgogliosi, fui spettatore di molti avvenimenti, vegetai, scansai molto rischi, consumai la vita, ed ora vecchio, curvo sotto il peso degli anni, conto le ore, che mi lascia da respirare il mio Fato. Dico fra me cercando del mio Creatore "Se Dio veder tu vuoi, / Guardalo in ogni oggetto, / Cercalo nel tuo petto, / Lo troverai con te". E di fatto queste carte giustificano se l'ho cercato ovunque, se dentro di me l'ho sentito. Ma presto lo vedrò giudice, ed allora dovrò tremare, né vi sarà sostegna fra gli amici, fra i miei conoscenti. "Miserere mei Deus secundum magnam misericordiam" grido fra i palpiti adunque dello spavento, fra le lusinghe della speranza, fra le maraviglie del mio povero spirito. "Miserere mei Deus" ecc. Entro il mio cuore voi leggete o mio Dio tutto me. S'è questo l'ultimo momento del viver mio, ricevete il mio pentimento, compatite la mia miseria, consultate la vostra clemenza, e fate che vi lodi sempre, e che vi ami, quanto di amarvi mi prefiggo ad ogn'istante.
Glossa margine sinistro
Non credo alla massima di Tacito "Non esse curae Deis securitatem nostram, esse ultionem".
Glossa margine sinistro
"Ab aquilone aurum venit, et ad Deum formidolosa laudatio" Giobbe cap. 37 versetto 22.
Vi è alcuno, che contasse sì bene i suoi giorni come me? Se vi è dica pure "saepe expugnaverunt me a juventute mea, dicat nunc Israel / Saepe expugnaverunt me a juventute mea; etenim non potuerunt mihi" (salmo 128) ed aggiunga per farsi meglio intendere, la versione dell'avvocato Mattei; per pagare un giusto tributo all'Onnipotente, che lo condussi a salvamento per l'"istmo dell'eternità"
Glossa margine sinistro
Così chiamano gli arabi la vita umana.
, tanti anni a secondo dei suoi imprescrutabili fini.
Glossa margine sinistro
"Degli anni miei più teneri / (Oggi Israello il dica) / Spesso tentava opprimermi / La gente a me nemica. / Ma in van: quantunque giovane / Al periglioso asalto, / Mentre io resisto intrepido, / Dio combattea dall'alto".