la stima del secondo per inalzare quella del primo, per quanto rilevi (p. 368) non senza fondamento i motivi per i quali il Papa non ha ottenuto in Europa quel potere, che averebbe meritato di acquistarsi. Questi motivi per il più sono giusti, e se la corte romana volesse meditargli, troverebbe, che in gran parte Paw non sbaglia. Anche il Gran Lama ha commessi degli errori, ma osserva Paw (p. 363) che non ostante domina esso sopra un numero di fedeli, maggiore assai di quelli che riconoscono per capo altri vicari della Divinità. Ancor esso ha sofferti dei strani urti, ma la politica non lo ha abbandonato, ed il pontificato