scrivere sette libri con onore, nei quali molte cose si troveranno giustificative del suo
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detto
e provanti che non tutte le battaglie furono tali, quale quella di Anghiari da lui medesimo come cosa non ordinaria avvertita.
Glossa margine sinistro
Anche nel 1467 la cosa stessa successe nella battaglia accaduta in Romagna fra i fiorentini, e veneziani benché durasse una mezza giornata. Ved. il lib. VII p. 369. Ma nella rotta data dai papalini all'esercito di Napoli nel 1482 ch'era per lo più di pedoni, morirono tra l'una parte, e l'altra più di mille uomini. Ved. lib. VIII p. 430.
Tempo turbato, poi bello.
o. A dì 18 detto martedì.
Giuliano Dami, sua ricchezza. Nell'annesso foglio si troverà un aneddoto relativo a Giuliano Dami, che nella Storia medicea dell'abate Galluzzi t. V p. 147 è scritto d'onde partì, e a qual favore arrivasse presso il suo padrone il granduca Giovanni Gastone, dal quale aneddoto si rileverà quanto mediocre non ostante divenisse la sua fortuna.
Cartiglio
Notizia storica. Mi sono incontrato nella stima fatta dal mio ufizio all'eredità di Giuliano
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d'Angelo
Dami
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di Mercatale
Glossa margine sinistro
Morto 5 aprile 1750 vecchio assai
aiutante favorito del granduca Giovanni Gastone ultimo del ramo sovrano della casa Medici, onde può muovere la curiosità di alcuno il sapere, come costui morì ricco, doppo aver letto negli aneddoti scandolosi che corrono manoscritti la sua estrazione vilissima, il suo favore, e quello ch'era il suo sovrano. Questa stima adunque del dì 25 giugno 1750 SP com. per il pieno usufrutto da lui lasciato alla moglie Maria Vittoria Selcini che nel ... aveva avuti soli scudi 300 di dote, lo che spiega [...]
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essere stata di
bassa condizione, porta beni stabili con bestiame scudi 6.900, -, crediti scudi 11.266, 2, 2, 8, luoghi di monte scudi 2.350, -, mobili, quadri ecc. scudi 7.370, -, [totale] scudi 27.986, 2, 2, 8.
Con riflettere all'uso di stimar basso per la gabella, ed a qualche altro rincrescimento fatto alla casa di Via Maggio che comprò nel 1736 per scudi 2.000, - e da lui ridotta in molto migliore stato, ed accresciuta. Egli lasciò poi tre doti annue di scudi 0, - alle ragazze di Mercatale sua patria. Scudi 2 annui alla compagnia di S. Felice a Ema. Vari legati per scudi 105, -, debiti per scudi 1.000, -. Apparisce adunque non aver fatta il Dami una fortuna cospicua, e proporzionata al favore di cui godette da un sovrano ottimo, dissipatore, e da lui dominato. A questa vedova successero due nipoti di sorella dottor Giovanni Domenico Rosati, e Vittoria Bagnoli moglie del cavalier Giovanni Bonfanti di Pistoia nel 1760. Il primo per poca condotta è miserabile per le strade, doppo aver perduto un impiego. I figli della seconda a Pistoia non sono troppo più comodi. Aveva tre nipoti monache al Portico con altri pochi parenti poveri dei quali niuno adesso più si conosce. Dunque questo nostro paese è piccolo, le fortune che vi si possono fare sono mediocri, e temporarie e lo stesso conte di Richecourt si maravigliò che il Dami non fosse morto più facoltoso. E quelli che figurarono sotto Francesco I e Pietro Leopoldo? I finanzieri sotto il primo portarono altrove i loro guadagni, sotto il secondo restarono poveri, quelli, che da lui ancora furono beneficiati, e non vengono ai passeggi ecc. La vedova stessa del consiglier Tavanti
Glossa
senza una pensione non sarebbe
una donna molto comoda. Lo so bene.
Io amo di raccogliere tutto quello, che può servire a porre in luce la nostra storia, il vero delle cose nostre, la qualità di certe persone