fondamentali di economia politica le quali non è qui luogo a spiegare, m'altrove le ho accennate. Prescindendo da ciò dico, che le leggi di gabella devono interpetrarsi, come sono scritte, perché ogni eccezione in ultima analisi va a danno dell'universale, che deve riempire il vuoto; che dubbie non doverebbero mai essere perché l'interpetrazione loro doverebbe nascere dalla pratica. E che quando lo sieno veramente, lo che può succedere nel principio della loro pubblicazione, il sovrano, non il magistrato deve decidere come abbiano da interpetrarsi altrimenti le opinioni dei giudici sempre fluttuanti sarebbero le arbitre dell'erario. Vi sarebbe ancora da riflettere sulla parola dubbio perché questo nasce più spesso dalle sottigliezze legali, che dalle parole delle leggi.