varie cose, e sentivo, che attualmente i più ricchi
non amano di vivere in Roma per le recenti ingiuste persecuzioni del popolo, che in alcune legazioni vivono meglio, ma non hanno la quiete, e la sicurezza di cui hanno bisogno per esercitare il loro commercio, e neppure nella stessa Ancona ove avevano fondate speranze di protezione, che in Parigi furono sempre poca cosa, e che i pochi, che vi erano hanno renunziato alla loro religione, che in Alsazia bensì erano molti, ma ora sono sbandati, e che la Toscana è il paese nel quale sieno più tranquilli, godendo fino la facoltà di possedere stabili. Ma la plebe, e i devoti non gli vedono ancora tranquillamente, né la campagna gli ama. Se sono una testimonianza dell'ira di Dio, lo è in modo ben singolare, se si sostengono in forza delle persecuzioni, che hanno