cacaiuolo, ed in tanti altri libri, che muoiuono appena nati fra le braccia dello stupido loro genitore. È vero, che fra i sonetti del Gigli vi è sovente qualche cosa di secentismo, ma sprezzando questo cattivo gusto, trapela sempre l'ingegno di coloro, che lo seguirono, e nel Gigli mi piace non di rado quando a lui si è accostato, come mi piace per il coraggio destro saltatore il quale balla sulla corda in rischio.
Tempo sereno, e bello, ma non freddo, né asciutto.