propria fondamento dei dialetti, e che imparando una lingua straniera il più difficile è sempre l'imparare a pronunziarla, perché non vi è ancora alfabeto con tante figure, con quanti sono i suoni di ciascuna lettera.
Il detto Gigli doppo altri è ricco nella sua grammatica di osservazioni relative alla pronunzia del parlare italiano portandone fuora molte non sapute da moltissimi maestri di lui, e da moltissimi di coloro che non male lo parlano e scrivono. Io dico qui queste poche cose per osservare, che la sola grammatica dà largo soggetto a molte riflessioni, e che negli organo della voce unicamente ancora vi è molto d'ammirare la grandezza, e la sapienza del Creatore.