Quanto tormenta il nostro spirito la voglia di essere felici! Chi corre a cercare il suo contento nel vortice delle cose piccole, chi spera trovarlo nella solitudine. Chi ambisce comandare un'armata, chi reggere una comunità. Chi lascia i propri lari per solcare l'oceano, chi veglia le notti per farsi un nome ecc. E a tutto questo sacrifica ciascuno tranquillità, fortuna, vita, e non di rado onore, probità. Si osservi il moto, l'agitazione, non dei poveri, ma dei facoltosi, per occuparsi nel nulla, nel frivolo, nel cattivo. Ciascuno è quasi sempre fuori di sé per star meglio, e l'idolatrare un volto, l'impallidire a un tavoliere è l'oggetto delle cure di non pochi.