Efemeridi Giuseppe Pelli Bencivenni

Serie II Volume XX (1792)

Volume Ventesimo » p. 4635v

barone Augusto Scarlatti romano suo supposto agnato, onde in

un ricorso al governo il commissario di S. Spirito Giovanni Battista Cangini volterrano [...] per spaventare il vecchio spacciasse essere [...] mente di Sua Altezza Reale ch'egli revocasse la mentovata sua disposizione. Sopra di che avanzata al Supremo Tribunale di Giustizia nacque che il Cangini medesimo per avere abusato della pubblica autorità per aderire al piacere delle due dame . Irritatosi il commissario domandò delegazione per la revisione del suo processo, ed