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languido, copista e piuttosto novelliere che favolista.
Nella suddetta Vigneul-Marvilliana p. 145 vi è un curioso ritratto della regina Cristina di Svezia, e molto al naturale. Ella stimava solo monsieur Le Prence (credo il gran Condè) per il suo valore, il cardinale di Retz per le qualità del suo spirito, il cardinale Azolino per le sue compiacenze. Nelle aggiunte vi si scopre una causa nascosta della sua conversione, e si dice che la fece per non sposare Carlo Gustavo palatino del Reno suo cugino per cui aveva gbrande avversione. Ma era costretta veramente a compir queste nozze
?