o A dì 10 detto martedì.
Morte del cavalier Giovanni Lorenzo Stendardi. Nel dì sedici del passato gennaio verso le tre doppo la mezzanotte mancò di vivere di anni 70 in circa il cavalier Giovanni Lorenzo Stendardi povero, ma culto gentiluomo mio amico, il quale ha lasciati due figli. Era d'un carattere curioso, perché ineguale, e perché facilmente s'incolleriva per cose leggiere, per la pioggia, per il vento ecc. Amò il bel sesso, si accasò tardi con la Maria Teresa Pucci bruttissima dama, ma da famiglia, ed in gioventù fece il bello spirito onestamente. La sua Dulcinea non mai stampato romanzetto mescolato di versi, e di prosa sopra una dama Marchionni fece strepito assai avendo ben dipinti i caratteri, e con galanteria. Questa operetta è nel tomo V delle mie Miscellanee.