A dì 8 detto domenica. ø
Tempo vario, coperto, ed umido.
Io sento fare delle riflessioni generali sopra le nazioni, e sopra gli uomini, sento decidere con tuono assoluto, sento spargere dei sentimenti vaghi, delle dottrine strane, dei discorsi contradittori sopra tutto quello che accade nel mondo, e mi pare che i più spiritosi sieno ciarlatani, che gli uomini di talento abbiano un gergo per imporre, e che il ridere di costoro, e l'osservare in un canto del mondo, sia il miglior mestiere. Vedo più forestieri di diverso rango, e di diverso carattere, che mai abbia veduti, e se volessi baloccarmi con loro averei molto da divertirmi, ma sto in Galleria per studiare, e per servire al mio impiego, e mi riservo a prendermi spasso degli altri nella conversazione, ove di tempo in tempo compariscono degli originali piacevoli. Uno di questi è un uomo famoso, che non cerco di nominare perché rispetto tutta via la sua fama prodotta dai pregiudizi, e dagli errori dei grandi.