A dì 21 detto domenica. o
Il tramontano ha rinfrescata l'aria ma si desidera sempre l'acqua.
Abate Genovesi, sue lettere. Ho scorsi due tometti di Lettere familiari dell'abate Genovesi stampate poco fa in Napoli, ma sono poca cosa. L'editore, Domenico Forges Davanzati, non ne ha potute ottenere quante sperava, ed alcune per giusti riguardi le ha dovute sopprimere, o almeno sospendere.
Non ostante provano che il Genovesi era un ottimo galantuomo, e pieno di virtù. Uomini simili traspariscono presto anche nelle piccole cose, e fanno gran bene ai paesi. Aveva cominciati i suoi studi dalla teologia, e dalla metafisica, e perciò fu sempre più metafisico, e più teologo di quello che bisognava per correr bene la carriera che negli ultimi anni corse di economista. Per altro fra gl'italiani è il primo, o dei primi che scrivessero bene di economia pubblica. Amava il suo paese, voleva migliorarlo, ed aveva perciò una nobil passione d'instruirlo come da queste lettere ancora chiaramente si scorge.